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Messaggio di accoglienza del Dirigente Scolastico

Prof.ssa Anna Maria Galizia

Anno scolastico 2010/11

 

Buon Anno Scolastico!

Saluto con molta cordialità tutto il Personale, coloro che assumono servizio per la prima volta in questa scuola, quelli che confermano la loro appartenenza, a costoro è rivolto il mio particolare pensiero in quanto testimoni della missione dell’Istituto nel territorio e, quindi, l’invito a collaborare attivamente affinchè i nuovi colleghi possano integrarsi con rapidità e possa essere contenuto il comprensibile disagio dovuto alla mobilità.

Quest’anno si avvia la Riforma con le prime classi e sarà certamente un anno impegnativo connotato da maggiori responsabilità.

L’attività concretamente svolta negli ultimi anni ci permette di accogliere con relativa serenità e con spirito critico le Indicazioni Nazionali; con serenità perché il piano delle offerte formative d’Istituto si sviluppa secondo coordinate culturali, psicopedagogiche, didattiche e metodologiche enfatizzate dal Documento Ministeriale, con spirito critico perché, sulla base dell’operatività esperita e dell’esperienza maturata, potremo agevolmente individuare gli ambiti di arricchimento e/o di miglioramento.

C’è, senza dubbio, nella Riforma lo sforzo legislativo di superare la separatezza dei cicli e di creare il raccordo necessario per evitare ritardi e dispersione nella formazione degli alunni; di tutelare la fascia d’età dai 14 ai 16 anni che coincide con il biennio del 2° ciclo di istruzione.

Proprio per questo la Riforma ha annullato la struttura dei vari indirizzi cosiddetta “a canna d’organo” e ha costruito uno zoccolo ordinamentale comune articolato in cinque aree (metodologica; logico-argomentativa; linguistica-comunicativa; storico-umanistica; scientifico-matematica-tecnologica) in linea con le Raccomandazioni europee del 2006 e con il Decreto sull’obbligo di istruzione del 2007.

Le Indicazioni per l’attuazione della Riforma non forniscono programmi delle varie discipline né forniscono un modello didattico pedagogico ma esaltano gli obiettivi specifici di apprendimento.

Questo significa che tutto l’asse culturale, didattico, istituzionale si sposta dall’insegnamento all’apprendimento con responsabilità fortemente incentrata sui docenti che hanno l’obbligo di attivare strategie e metodi, sperimentazioni possibili al fine di portare gli alunni al successo formativo.

I Docenti del 2° ciclo, quindi, sono con la riforma investiti di rinnovata responsabilità in linea con un iter legislativo che aveva già interessato i Docenti del 1° ciclo.

Il Ministero intende mantenere il controllo dello stato dell’arte nelle istituzioni scolastiche avvalendosi dell’ ANSAS per l’assistenza tecnica e dell’INVALSI per il monitoraggio e per la valutazione dei risultati.

In considerazione dell’avvio della Riforma per noi del San Benedetto sarà necessario rinforzare aspetti dell’organizzazione interna di sistema e della didattica propria di questo Istituto.

Si dovrebbe registrare un ulteriore avanzamento della qualità del fare scuola, in quanto si è sviluppata in questo contesto la capacità di lavorare insieme e di confrontarsi; di saper gestire strumenti e metodi di rilevazione e di autoanalisi, di saper progettare in coerenza con i bisogni di formazione degli studenti, di saper svolgere funzione tutoriale e di collaborazione secondo gli obiettivi istituzionali.

Per questo, come abbiamo rilevato nel Consultivo del piano dell’offerta formativa a giugno scorso, è stato possibile realizzare una progettualità di alto profilo in quanto articolata a tutela delle eccellenze e dei soggetti deboli.

Tale progettualità si è realizzata con finanziamenti propri dell’Istituto e con finanziamenti provenienti da fonti diverse come Regione, Provincia, Progetti Europei.

I nostri studenti hanno avuto una ricca offerta di opportunità di formazione e se pure l’attività progettuale dovesse ridursi per i noti tagli, la qualità della didattica dovrà essere sempre tutelata, in quanto la qualità della didattica risiede in via prioritaria nella qualità del curricolo disciplinare che dovrà realizzarsi secondo i criteri ispiratori della Riforma e dichiarati nelle Indicazioni Nazionali.

Ciò premesso, vengono confermatele coordinate strategiche e culturali del progetto dell’Istituto:

  • Centralità dell’alunno
  • Valorizzazione delle risorse umane e professionali
  • Cultura di rete
  • Valorizzazione delle risorse finanziarie

Per quest’anno, quindi, gli obiettivi programmatici saranno strettamente collegati alle seguenti azioni:

  • Potenziamento di metodi e di mezzi per il monitoraggio e la valutazione degli apprendimenti
  • Potenziamento della collegialità in seno ai Consigli di Classe quale equipe pedagogica direttamente responsabile della formazione degli alunni affidati
  • Potenziamento dei Dipartimenti e costituzione di nuovi gruppi di lavoro previsti dalla Riforma
  • Definizione dei programmi disciplinari con particolare riferimento alle classi prime e per le altre classi nella prospettiva del 5° anno
  • Potenziamento delle strategie di orientamento degli alunni in entrata e in uscita
  • Uso generalizzato di criteri e strumenti condivisi per la valutazione
  • Pratica della pluridisciplinarità e della operatività didattica disciplinare
  • Pratica della comunicazione intenzionale e programmatica degli studenti ai fini dell’esercizio della cittadinanza attiva
  • Cura della documentazione didattica e d’Istituto al fine di creare una memoria storica finalizzata alla formazione permanente

Pur in presenza di difficoltà obiettive come l’attribuzione di organico non rispondente ai bisogni degli alunni disabili che frequentano questa scuola e i tagli all’organico degli assistenti tecnici, l’attività di questo Istituto dovrà proseguire con tutto l’impegno possibile per rendere stabile un habitat formativo generalizzato, un clima pedagogico che faciliti gli studenti nel dotarsi di un bagaglio sempre ricco di conoscenza.

A tal fine, ciascuno, consapevole della propria responsabilità, dovrà curare sempre il proprio lavoro con studio per rispondere come professionista e come cittadino alle esigenze complesse che sono presentate dagli studenti e dalle loro famiglie, anche in modo implicito, e per rispondere alle sfide socio-culturali e politico-istituzionali.

Ci muoviamo ormai in una dimensione europea dell’insegnamento e dell’educazione, perciò lungi da ogni chiusura e da ogni provincialismo, il nostro impegno sarà finalizzato a realizzare una scuola aperta, autenticamente moderna e funzionale per i giovani alla costruzione del loro progetto di vita.

Rivolgo il mio pensiero agli studenti e alle famiglie con l’augurio che possano essere sempre attivi nella partecipazione e nel dialogo educativo.

Sono fiduciosa che Voi tutti saprete svolgere sempre con passione e con professionalità il vostro lavoro e sono sicura che nella condivisione di un’unica missione orientata ai valori di cultura e di democrazia, potremo assicurare ai nostri giovani un’Offerta Formativa solida e serena.

Buon Anno Scolastico!

Buon lavoro!